Yoga e Alimentazione 3

Oggi parliamo della spesa, vera e propria arte che rappresenta il primo incontro con il cibo; vista, olfatto e tatto si acuiscono per operare la scelta giusta.

Cercate di fare la spesa quando sapete di avere del tempo a disposizione per organizzare bene la conservazione in casa.
Se avete una cantina, uno stanzino fresco o un terrazzo ombreggiato potete mantenere la vostre verdura fuori dal frigorifero e cucinarla nel giro di un paio di giorni in inverno, prima in estate.
Nella cucina naturale non c’è molta simpatia nel conservare le verdure in frigorifero meno che mai in congelatore.
Purtroppo i ritmi della vita moderna ci portano spesso a fare i conti con la praticità, é sempre meglio congelare una verdura che mangiare cibo spazzatura!!!
Ricordate le nostre mamme o le nonne? Uscivano per la spesa tutti i giorni e non riempivano il frigorifero 1 volta a settimana se tutto va bene…..

La frutta va consumata di stagione, matura, deve essere, quindi, acquistata nel suo momento di massima brillantezza e deve aver un aspetto sano, sconsiglio di mantenerla in frigorifero, se vedete che non riuscite a consumarla e si sta maturando troppo, congelatela e poi, frullandola, otterrete dei buonissimi gelati. (In estate… mi raccomando, in inverno frutta cotta o composte con frutta secca dolce tipo uvette o datteri)

Per i cereali si consiglia l’uso di quelli in chicchi che rappresentano il massimo della integralità, in questo caso è bene sceglierli Biologici perché non sono stati privati della parte esterna e quindi non contengono residui di pesticidi.

In quanto ai legumi osate e sperimentate, ci sono innumerevoli qualità di fagioli, lenticchie, ceci, piselli, fave, cicerchie, ma anche legumi meno conosciuti. Parlerò più estesamente dell’uso frequente dei legumi e di come eliminare le problematiche che li rendono spesso non graditi.

Frutta secca e semi sono un’ottima fonte di oli nobili come gli omega 3.

Benché la cucina naturale ci esorti ad utilizzare alimenti della nostra tradizione, cultura e territorio, ci sono dei prodotti che rafforzano e rendono il cibo ancora più salutare. Mi riferisco ai prodotti della Macrobiotica che sono i giapponesi come il Kuzu, la salsa di Soya, il Miso, il tofu, il tempeh, le alghe ed altri cibi che si adattano perfettamente al nostro nutrimento.

E veniamo al collegamento con lo Yoga, che é energia. Non dimentichiamo l’aspetto energetico del cibo che ci mette a contatto con l’ambiente in cui viviamo, il Sole trasmette informazioni energetiche alle piante che noi mangeremo nutrendoci della sua energia e forza. Gli orti della nostra terra ci forniranno il cibo giusto per noi, in un ambiente umido avremo un cibo più amaro, in uno secco il cibo sarà più dolce e questo sarà quello giusto per noi, ecco l’importanza di cibarsi a KM0

Un altro aspetto interessante: Risvegliando la nostra memoria intuitiva porteremo amore in cucina e a tavola entrando in una relazione più profonda con il cibo.

La Pratica:

Una pratica Yoga, ottima per il risveglio mattutino e che porta elasticità e benessere, é il saluto al Sole, Suryanamaskar.
Praticandola la mattina a digiuno opera un risveglio su tutti i piani, fisico, mentale, spirituale, energetico, ecc. Caspita quanti livelli ci sono in una persona sola!!!
Vi includo questa immagine che può aiutare a praticare in autonomia,
La “routine” ottima del mattino, dopo aver lavato la lingua (con un nettalingua o con un cucchiaio) é la pratica del saluto al Sole come momento di gratitudine per la nuova giornata che inizia, possiamo farla seguire da una pratica di controllo del soffio vitale (Pranayama).

Pratica:Seduti a gambe incrociate o su una sedia con la schiena ben dritta, inspiriamo in maniera fluida ed espiriamo nello stesso modo senza alcuno sforzo, sentiremo il respiro che, via via si libera e fluisce profondamente, allora potremo osservare il movimento del respiro nel corpo e questo porterà una bella energia durante tutta la giornata. Si tratta della pratica più semplice ma anche la più efficace. L’ingrediente principale é mollare, lasciar andare, pensieri, attaccamenti, preoccupazioni. I nodi della mente si sciolgono man mano che andiamo avanti nella pratica, fidatevi!

E dopo tanta energia vedrei bene un bel piatto di pasta, ma con un bel sugo gustoso!

PASTA DI GRANI ANTICHI CON RAGÙ DI NOCI, POMODORINI E FUNGHI
RICETTA PER 4 PERSONE

400 gr pasta di grani antichi
250 gr funghi portobello o, se li trovate, Shitake freschi)
100 gr noci ammorbidite nell’acqua
50 gr pomodori secchi ammorbiditi nell’acqua
3 cucchiai di salsa di Soya
Olio extravergine d’oliva
1 bicchiere di passata di pomodoro (ciliegia o datteri bio)
1 spicchio d’aglio
1/2 cipolla dorata
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaino di timo
Sale marino integrale

Procedimento: metti in ammollo per almeno 2 ore i pomodori secchi e le noci.
trita aglio e cipolla e mettili a soriggere con l’olio.
Intanto trita con il mixer i funghi le noci ed i pomodori secchi ma senza frullarli, devono restare e pezzettini molti piccoli. Unisci questo trito al soffritto, lascia qualche minuto e poi aggiungi la salsa di soya. Fai cuocere 10 minuti e poi aggiungi la passata di pomodoro
e lascia cuocere altri 10 minuti. Quando la pasta è pronta al dente finisci di cuocerla nella padella con il Sugo incorporando un po d’acqua di cottura.

I funghi Shitake, meglio quelli secchi nelle zuppe ma per questa ricetta andrebbero bene quelli freschi. Essendo così difficile trovarli si possono sostituire preferibilmente con i Portobello.
I funghi Shiitake sono ricchi di vitamine (B, D), minerali (zinco, ferro), proteine e fibre, e offrono proprietà immunostimolanti (grazie a lentinano e betaglucani), antinfiammatorie, antivirali e antibatteriche, aiutando a controllare il colesterolo, regolare la pressione, supportare la salute cardiovascolare e intestinale, e agendo come prebiotici, rendendoli un alimento funzionale prezioso per il benessere generale e la prevenzione. 

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