La casa e la connessione con la Natura

La casa e la connessione con la Natura

Sappiamo che il contatto con la natura ci porta equilibrio ed un senso di connessione/completezza; al contrario, stare molto in casa spesso ci toglie energie e lo abbiamo sperimentato bene durante l’anno trascorso quando abbiamo passato molto tempo rinchiusi nelle nostre case. In questa esperienza abbiamo compreso come e se la nostra casa sia in connessione con l’esterno e con la Natura.
In genere la casa è un “scatola” che ci separa e, a lungo andare, ci rende negativi ed isolati. I testi orientali ci insegnano che l’uso della casa è nel suo vuoto che è essenza ed è memoria. Vi spiego meglio: quando acquistiamo una casa ci preoccupiamo di controllare l’esposizione, l’umidità, la bellezza o solidità di porte e finestre ma, raramente, valutiamo cosa ci stia trasmettendo il vuoto che è poi lo spazio che abiteremo. Come dicevamo nello spazio, in questo vuoto, ci sono le memorie che sono nell’etere (akasha) e sono le memorie universali infatti non esiste la mia memoria o la tua memoria ma sono tutte conservate nello spazio che noi percepiamo come vuoto. Allora questo vuoto non è assenza ma sostanza invisibile ai sensi e comprensibile con il sesto senso (sesto Chakra), ossia lo sviluppo dell’intuito. Nelle nostre lezioni di Yoga lavoriamo spesso sulla percezione del vuoto come sostanza, elemento a noi invisibile ma non per questo meno presente. Allora cosa dobbiamo fare? Prima di tutto scegliere case che non abbiano memorie “pesanti” ma per compiere questa scelta è importante aver sviluppato un sentire profondo. Se questo non è avvenuto possiamo rimediare facendo dei riti di purificazione e riconciliazione con l’ambiente in cui viviamo.
Utilizzeremo elementi costitutivi della materia quindi candele per l’elemento fuoco, acqua per lo stesso elemento, incensi per l’aria e grani o terra per questo elemento. Poi ci porremo al centro della casa o quello che percepiamo come il centro e canteremo un Mantra della tradizione buddista che è: SABBE SATTA SUKHI HONTU (possano tutti gli esseri essere felici) con questo rito stiamo pacificando le memorie e liberando la casa da presenze non pacificate. La seconda parte della ri-connessione starà nel creare un “ponte” tra l’ambiente interno e la Natura attraverso l’uso di materiali naturali (legni, tessuti, piante…)
C’è poi un collegamento tra la casa ed il nostro corpo e di questo vi parlerò nel prossimo articolo. Fatemi sapere le vostre impressioni ed esperienze in merito. Vi aspetto!

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