I Bija Mantra e la Vibrazione

I Bija Mantra e la Vibrazione

Questa settimana canteremo i Bija Mantra, non avendo la possibilità di approfondire come si dovrebbe, vi mando uno scritto che parli in maniera più estesa della vibrazione.

I piani di coscienza non si distinguono soltanto per le varie intensità delle vibrazioni luminose, ma per vibrazioni sonore diverse, ritmi diversi, che uno può udire quando ha “quell’orecchio dell’orecchio” di cui parlano i Veda. Suoni ed immagini, luci, forze ed esseri sono soltanto aspetti diversi di una stessa Esistenza che si manifesta diversamente e con intensità diverse a seconda dei piani.

Più uno scende la scala della coscienza, più si frammentano le vibrazioni sonore, al pari delle luci, degli esseri e delle forze. Sul piano vitale, ad esempio, possiamo udire le vibrazioni disordinate della vita, spezzettate, sincopate come certe musiche generate da questo piano, o come certa pittura, certa poesia vitale, tutte in questo ritmo sincopato dai vivaci colori.

Più uno si innalza, più le vibrazioni si armonizzano, si uniscono, si affilano, se si può dire così, come certe note dei quartetti per archi di Beethoven, che sembrano tirarci vertiginosamente col fiato sospeso ad altezze abbaglianti di pura luce. La forza di questa musica non dipende più dai volumi o dallo scoppiare dei colori, ma da un’alta tensione interiore.

La rapidità vibratoria fa virare l’arcobaleno nel bianco puro, in un’alta nota dalla vibrazione tanto rapida da essere come immobile, rappresa nell’eternità, un unico suono luce-forza che è un po’ come la sillaba sacra dell’India OM, la parola nascosta nel fuoco di lassù.

In India esiste una conoscenza segreta basata sui suoni ed i diversi modi vibratori dei vari piani di coscienza. Se pronunciamo la sillaba OM per esempio, sentiamo bene che il suono avvolge i centri fino alla testa mentre il suono RAM tocca il centro ombelicale, e siccome ogni centro di coscienza è in comunicazione diretta con un piano, ripetendo certi suoni possiamo metterci in comunicazione diretta col piano di coscienza corrispondente.

L’intera disciplina del Tantra Yoga si basa su questo fatto. I suoni base, suoni essenziali che hanno il potere di stabilire la comunicazione, si chiamano Mantra.

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