Eventi Ratnachandra Yoga 2020

Eventi Ratnachandra Yoga 2020

Domenica 20 Settembre

Pratica di Yoga nella valle del Sorbo

dalle ore 10 alle 13

Il punto di partenza verrà comunicato alla conferma unitamente alle informazioni di carattere generale sull’attrezzatura e l’abbigliamento.

Valle del Sorbo

Valle del Sorbo

Le valli del Sorbo offrono un paesaggio naturale di particolare suggestione. Per il loro valore naturalistico ed ambientale la Comunità Europea le ha inserite tra i Siti d’Importanza Comunitaria che godono di una particolare tutela. Il sito è stato designato ZSC (Zona speciale di conservazione) con il DM 6 dicembre 2016. Si tratta di un ambiente caratterizzato dai valloni tufacei tipici della Campagna Romana, attraversato dal fiume Crèmera, dove bovini e cavalli pascolano allo stato brado.La camminata per raggiungere il luogo della pratica durerà circa 30 minuti a passo lento, non ci sono dislivelli significativi e la passeggiata è accessibile a tutti.

Praticheremo lo Yoga in una radura godendo di questo luogo affascinante dove, a pochi passi dai centri abitati, c’è una pace ed un silenzio rari al giorno d’oggi. La pratica verrà conclusa con una meditazione guidata ed il ritorno al punto di partenza, sarà occasione per praticare la Cankamana, la meditazione camminata della tradizione del buddismo Theravada.

Passeggiata semplice accessibile a tutti della durata di 1.30 circa

Domenica 11 Ottobre

Immersione nella Natura e pratica Yoga sul Monte Venere al lago di Vico

Dalle ore 8.30 alle 13.00

Il punto di partenza verrà comunicato alla conferma unitamente alle informazioni di carattere generale sull’attrezzatura e l’abbigliamento.

Monte Venere

Monte Venere

Monte Venere e la sua faggeta, un magico cono vulcanico che emerge dalla valle del lago di Vico, la conca craterica formatasi dopo lo sprofondamento del vulcano Vicano, ed in cima alla sua vetta si apre la bocca del “Pozzo del Diavolo”…

Siamo nei Monti Cimini, il comprensorio montuoso di origine vulcanica, che divide la provincia nord di Viterbo, dalla provincia sud. Quello che oggi vediamo, infatti, è il risultato di una lunga intensa attività vulcanica. Dapprima il Vulcano Cimino, posto poco più a nord est, e poi il vulcano Vicano, dove oggi si trova il lago di Vico, trasformarono profondamente il territorio Circostante su cui le violente eruzioni riversarono fiumi di magma.

Dopo un periodo di inattività, a seguito dello sprofondamento della camera magmatica del vulcano Vicano, emerse questo cono vulcanico (monte Venere) che dopo un breve periodo di attività si spense circa 90.000 anni fa.

Sembra difficile immaginare che questo monte un tempo fosse un’isola totalmente abbracciata dalle acque del lago. Col tempo si formò una fitta foresta che unita all’inesauribile presenza di acqua e alla ricchezza di selvaggina, favorì la formazione di un piccolo villaggio preistorico sulla sommità di Monte Venere, i cui reperti, recuperati all’interno della cavità vulcanica chiamata Pozzo del Diavolo, sono oggi conservati al Museo Pigorini di Roma. Si tratta di presenze umane risalenti a circa 5.000/4.000 a.C.

Monte Venere, venne chiamato anche monte “trecimole”, cioè “tre cime”, in effetti la sommità è composta da tre cime, in una delle quali si può ammirare e visitare una profonda cavità chiamata “Pozzo del Diavolo”, rifugio per molti rapaci notturni. Secondo alcuni, questa sarebbe la bocca dell’ultima attività vulcanica. La camminata di circa 2 ore è classificata come semplice ed accessibile a tutti.

Pratica di Yoga nella Faggeta

Domenica 8 Novembre

Immersione nella Natura e pratica di Yoga Sciamanico al Monte Musino (Sacrofano) con pranzo al sacco

Dalle ore 10.00 al pomeriggio dopo pranzo

Il punto di partenza verrà comunicato alla conferma unitamente alle informazioni di carattere generale sull’attrezzatura e l’abbigliamento.

Monte Musino

Monte Musino

Il monte Musino si trova nel Comune di Sacrofano, all’interno del parco di Veio, rappresentandone una delle aree boscose più estese. Il rilievo si trova in posizione dominante rispetto il territorio circostante, tant’è che l’archeologo Sir William Gell riportò di aver potuto osservare la cupola di Sa Pietro a Roma, e probabilmente per questo fu scelto come luogo di culto.
Sulle sue pendici è stata ritrovata un’ara dedicata a Giove Tonante ed Ercole Musino, e sulla cima sono presenti i resti di una fortificazione medievale.

Sulle sue pendici è stata ritrovata un’ara dedicata a Giove Tonante ed Ercole Musino, e sulla cima sono presenti i resti di una fortificazione medievale. La passeggiata è di circa 5 kilometri quasi tutti in piano, si attraversa un bel bosco per arrivare ad una radura che offre la vista di Roma in tutto il suo splendore. È proprio in questo punto praticheremo una forma antica di Yoga Sciamanico, essendo questo un luogo intriso di sacralità.

Dal Venerdì 20 a domenica 22 Novembre Home Retreat

Ritiro di 3 giorni presso la sede Ratnachandra di Formello

Scuola Ratnachandra

Scuola Ratnachandra

Ogni tanto sentiamo la necessità di “staccare” con il quotidiano e, chi pratica lo Yoga, accarezza il desiderio di frequentare un Ashram, sacro luogo di pratica ove abita un Maestro. Visto che l’India è lontana possiamo optare per qualcosa di più accessibile come un fine settimana in una casa, sede della nostra scuola di Yoga.

Non mancherà proprio nulla… Ci sarà la pratica mattutina e serale seguita da passeggiate, meditazioni guidate, Tandava (la danza estatica dello Yoga) e poi prepareremo il cibo cantando Mantra proprio come si fa in un Ashram!

Chi è interessato può richiedere in segreteria il programma dettagliato.

Domenica 6 Dicembre

Immersione nella Natura e pratica Yoga al parco archeologico di Sutri

Dalle ore 10.00 alle 13.00 (con possibilità di fermarsi per un pranzo al sacco all’interno di una sala riscaldata)

Il punto di partenza verrà comunicato alla conferma unitamente alle informazioni di carattere generale sull’attrezzatura e l’abbigliamento.

Parco Archeologico Sutri

Parco Archeologico Sutri

L’antichità della città di Sutri e della frequentazione del suo territorio trova riscontro anche nelle mitiche origini che la vogliono fondata dal dio Saturno, da cui deriverebbe il nome stesso del borgo. Il parco archeologico che colpisce tutti i viaggiatori che si trovano a passare per la zona comprende differenti monumenti anche se il più iconico è sicuramente l’anfiteatro.

Il monumento è di fatto un vero e proprio simbolo della città anche se nell’emblema è raffigurato il mitico fondatore di Sutri.Si tratta di un raro esempio di edificio di epoca romana completamente scavato nel tufo senza l’ausilio di murature di sostegno (che trova analogie in quelli di Cagliari e Leptis Magna). Proprio la semplicità della struttura architettonica ha fatto
ipotizzare la collocazione cronologica relativa alla sua costruzione in epoca tardo repubblicana o inizio imperiale (I secolo a.C- I secolo d.C.).

La capienza doveva aggirarsi su circa settemila spettatori suddivisi tra ima, media e summa cavea. All’interno del parco archeologico, che complessivamente ha un’estensione di sette ettari, ricade un’imponente necropoli rupestre, testimonianza significativa dell’architettura funeraria di epoca romana nel territorio etrusco-falisco.

Nella necropoli sono visibili 64 tombe scavate direttamente nel tufo su diversi livelli. Complessivamente si tratta di un percorso di circa 180 metri lungo un costone tufaceo che costeggiava l’antica via cassia. Tra le sepolture si riconoscono tombe a camera, a doppia camera, tombe precedute da ingresso ad arco, nicchie rettangolari, con o senza incasso per cinerari ed arcosoli.

Caratteristico è l’utilizzo nei riti funerari sia dell’inumazione (sepoltura a terra) che dell’incinerazione. Sono frequenti tombe a rito misto contenenti non solo nicchie per i cinerari ma anche formae scavate nel pavimento per la deposizione dell’inumato.La necropoli rimase in uso tra la fine del I secolo a. C. fino al III-IV come Mitreo di Sutri, data la possibile identificazione con un antico luogo di culto dedicato all’orientale dio Mitra. All’interno sono visibili affreschi relativi alla fase di culto cristiano di differenti epoche.

Attualmente sono in corso i restauri dell’edificio. Nel colle che sovrasta il parco archeologico è sita invece la Villa Savorelli, testimonianza di secoli di storia che – dal Rinascimento all’Età Romantica – hanno plasmato architettura e natura in un insieme suggestivo tra i più rilevanti tra le ville storiche della Tuscia viterbese. Si apprezza oggi soprattutto il giardino all’italiana oltre alla splendida veduta su tutta l’area sutrina.

La passeggiata sarà di circa 2 ore, si tratta di un percorso molto facile che alterneremo a pratiche in piedi durante il percorso per poi arrivare in una sala riscaldata ove praticheremo una serie di Asana e Pranayama per poi fermarci per un pranzo al sacco.

Domenica 20 Dicembre

Festa della Luce aspettando l’inverno; pratica e mito sul solstizio d’inverno

Sede di Formello dalle 10.00 alle 13.00

Presso la sede Ratnachandra Yoga di Formello praticheremo insieme per prepararci al solstizio che è anche equinozio d’inverno, utilizzeremo degli antichi riti della tradizione Yoga per godere appieno del periodo invernale con le sue opportunità.

Sarà anche una pratica di preparazione al Natale affinché possa essere vissuto nella sua sacralità.

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