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Il vero compito dell’uomo in questo passaggio terreno è quello di realizzare sé stesso, intendendo questa realizzazione come una conoscenza profonda delle proprie potenzialità psicofisiche con il fine di utilizzarle al meglio per il proprio soddisfacimento e quello di chi ci circonda.
Si dice che lo Yoga sia per tutti ma che non tutti siano per lo Yoga intendendo dire che solamente chi ha il coraggio di guardarsi dentro con sincerità ha le capacità di operare quella trasformazione alchemica della realizzazione del sé. I saggi dicevano che l’Alchimia consiste nel trasformare il piombo in oro ma che, quando si arriva a questo punto, l’oro non abbia più importanza, sottintendendo che la vera trasformazione è quella interiore.
Il percorso è importante e proviamo a pensare al nostro corpo come ad un mezzo, una automobile per esempio, per realizzare il cammino della vita.
Che abbia i fari rotondi o quadrati, la tappezzeria in pelle o in velluto non è importante ai fini del viaggio. Per questo lo Yoga invita a guardare all’essenza delle cose senza trasformare il corpo in un Tempio esteriore. Il corpo è visto come parte integrante della Mente e dell’Anima che, come tre lati di un triangolo, devono essere in equilibrio.
Praticare lo Yoga ci permette di penetrare negli strati più profondi della nostra personalità dove dimora una Intelligenza o Coscienza immortale, ricca delle esperienze passate. Attraverso i simboli presenti nelle posture ed alle varie tecniche come il controllo respiro-movimento, andiamo a contattare quello strato profondo di noi stessi ricevendone in cambio una nuova Coscienza ricca di intuito.
Questo lavoro parte da sé stessi per arrivare agli altri. È infatti solamente prendendo coscienza di chi siamo ed avendo il controllo sul nostro sistema corpo-mente-anima che potremo godere della vita e portare il nostro contributo nella società.
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Le definizioni ed i tipi di Yoga che conosciamo e di cui sentiamo parlare sono molteplici ma occorre ricordare che lo Yoga è uno; si sono sviluppati diversi cammini interpretando differenti testi o basandosi sull’esperienza di alcuni Maestri ma tutti i cammini portano ad una unica vetta, la realizzazione del Sé.
Troveremo interpretazioni che danno più risalto alla conoscenza intellettuale, alla devozione, al canto ed alla musica, all’azione, ma tutti questi differenti tipi di Yoga hanno come fine ultimo l’integrazione dell’essere, lo sviluppo di una nuova coscienza e libertà.
È utile praticare lo Yoga per contrastare quel sentimento di divisione che ci pervade nella vita di tutti i giorni quando facciamo una cosa e pensiamo ad un'altra o quando ricopriamo un ruolo sognando di fare tutt’altro della nostra vita. Questa sensazione di incompletezza è molto diffusa e porta a delle vere e proprie nevrosi. Occorre lasciarsi andare per potersi percepire nella vera essenza, poter vedere per decidere cosa è meglio per noi.
Nei nostri corsi lavoriamo molto sugli Yoga Sutra un antico testo attribuito al saggio Patanjali. Questo cammino prevede 8 passi che portano verso la conoscenza di sé stessi e quindi verso la reintegrazione e la libertà.
Questi punti sono:
Yama, intesi come: astenersi dal danneggiare gli altri, dalla falsità, dal furto, dall’incontinenza e dall’avidità
Niyama, o osservanze come la purezza, appagamento,austerità, studio ed abbandono al Creatore.
Asana o posture fisiche che andranno praticate senza sforzo, mantenendo l’immobilità per lungo tempo, con il controllo della mente e del respiro.
Pranayama o tecniche di controllo del respiro che oltre ad apportare energia vitale al nostro corpo ci permettono di controllare il pensiero.
Prathyhara ritiro della mente dagli oggetti dei sensi
Dharana concentrazione
Dhyana meditazione
Samadhi assorbimento nell’Atman o Anima Universale
Frequenza: una o due volte a settimana
Orari delle lezioni di gruppo a partire dal 19 Settembre 2011:


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